Fondata nel 1948 e da tempo sinonimo di caffè napoletano di alta qualità, Caffè Passalacqua sta vivendo una delle fasi più importanti della sua storia. Con sede a Casavatore, alle porte di Napoli, l’azienda ha attraversato nell’ultimo decennio una trasformazione che l’ha portata da realtà profondamente radicata in Campania a marchio internazionale presente in decine di mercati esteri. A raccontare questa evoluzione è stato Francesco Lo Vasto, Chief Financial Officer & Strategy Director dell’azienda, in un’intervista a ilNewyorkese.
Quando Lo Vasto è entrato in azienda, nel 2016, Passalacqua era già un nome iconico nel settore del caffè. La reputazione del marchio, però, non corrispondeva ancora alla sua dimensione economica.
«Era un’azienda che fatturava meno di 7 milioni di euro. Quest’anno supereremo i 21 milioni di euro di fatturato, quindi abbiamo triplicato le dimensioni dell’azienda».
La crescita degli ultimi dieci anni è stata sostenuta da importanti investimenti in tecnologia, capacità produttiva e organizzazione industriale.
«Abbiamo sostituito tutte le nostre linee produttive con macchinari più moderni e più veloci, ampliato gli stabilimenti industriali e migliorato la nostra capacità operativa complessiva, continuando però a rimanere a Casavatore».
Al centro di questo sviluppo c’era la convinzione che un marchio come Passalacqua non potesse restare limitato al proprio mercato locale.
«Un brand così forte e un caffè così buono non potevano rimanere confinati alla Campania».
Da questa convinzione è nato l’investimento in nuovi canali distributivi, nella grande distribuzione, nell’e-commerce e soprattutto nel settore Horeca, che ancora oggi resta il cuore dell’attività dell’azienda.
Nel giro di pochi anni, i mercati internazionali sono diventati il principale motore di crescita della società.
«Quando sono arrivato nel 2016, l’export rappresentava meno del 15 per cento del fatturato. Quest’anno probabilmente supereremo il 50 per cento».
L’azienda si è prima espansa in Europa, per poi compiere il salto più importante oltreoceano. La partecipazione al Fancy Food Show di New York nel 2024 ha segnato un punto di svolta.
«Siamo stati letteralmente travolti dagli operatori del settore e dai visitatori. In quel momento abbiamo scoperto qualcosa di straordinario: l’eredità di Passalacqua negli Stati Uniti era enorme».
La risposta della comunità italoamericana ha convinto l’azienda ad accelerare gli investimenti nel mercato statunitense. Da quella consapevolezza è nata, nell’aprile del 2025, Passalacqua USA Corporation, insieme a una struttura logistica e commerciale dedicata.
L’azienda ha aperto un magazzino in New Jersey, sviluppato prodotti pensati specificamente per il mercato americano e costruito una rete di partner locali in Florida e nell’area tra New York e New Jersey.
L’espansione americana dell’azienda si è costruita attorno a tre elementi principali: «il marchio Passalacqua, la città di Napoli e tutto ciò che la cultura napoletana rappresenta nel mondo».
La frase scelta per il packaging americano dell’azienda sintetizza perfettamente questa identità:
«The Original Neapolitan Blend Since 1948».
Dal Fancy Food Show di quest’anno, Passalacqua si aspetta «soprattutto networking. Le fiere servono prima di tutto a costruire relazioni che, nel tempo, rafforzano il marchio e creano opportunità.
Ma c’è anche un altro aspetto molto importante: essere presenti per i clienti che ci hanno già scelto. Oggi abbiamo numerosi clienti in tutta New York, nel New Jersey e in Florida. Per loro, vedere l’azienda presente, incontrare le persone che arrivano dall’Italia e parlare direttamente con noi ha un valore enorme».
Lo Vasto riassume questo concetto con una parola precisa: «intimità».
«Nel mondo del caffè, tutti dicono di avere il prodotto migliore. Quello che fa davvero la differenza è il rapporto umano. L’intimità con il cliente non si costruisce attraverso la pubblicità o con un post sui social. Si costruisce con la presenza, con il tempo condiviso e con le esperienze vissute insieme».
L’articolo Caffè Passalacqua: dalla storica torrefazione napoletana a protagonista globale del caffè proviene da IlNewyorkese.





