Un possibile collegamento aereo tra Genova e il mercato nordamericano è stato uno dei temi della seconda giornata della missione della Regione Liguria in Georgia, negli Stati Uniti. Ad Atlanta la delegazione regionale ha accompagnato i rappresentanti dell’Aeroporto di Genova nella sede di Delta Air Lines per discutere le possibilità di un accordo commerciale. Il confronto non ha ancora portato all’annuncio di una nuova rotta.
Secondo il direttore generale dell’aeroporto, Francesco D’Amico, i rapporti con Delta vanno avanti da circa due anni: l’incontro ha permesso di approfondire le prospettive di nuovi collegamenti. D’Amico ha legato queste possibilità anche all’interesse dei turisti nordamericani per Genova e la Liguria, ricordando le recenti segnalazioni delle due destinazioni da parte del New York Times e di Lonely Planet. Massimiliano Nannini, capo di Gabinetto del presidente della Regione e alla guida della delegazione, ha riferito di un «grande interesse» da parte della compagnia, precisando che il percorso verso un accordo commerciale è appena iniziato.
Sul piano istituzionale, la giornata è servita a proseguire la preparazione di un Memorandum of Understanding, un’intesa tra la Regione Liguria e lo Stato della Georgia. Nell’incontro con i rappresentanti dello Stato e della Metro Atlanta Chamber si è discusso dei temi da includere: l’economia del mare, il porto di Savannah e il digitale. Al confronto ha partecipato anche Federlogistica. La firma dell’intesa resta un passaggio successivo.
Gli altri appuntamenti hanno riguardato soprattutto il sostegno alle imprese tecnologiche e i rapporti tra università e aziende. La delegazione ha visitato Tech Square e l’Advanced Technology Development Center, una struttura che sostiene startup e imprese del settore, per valutare possibili collaborazioni con la Liguria.
Nella contea di Gwinnett, gli incontri con la Camera di commercio locale e Partnership Gwinnett hanno affrontato le caratteristiche dell’economia del territorio e la presenza di imprese internazionali. Il confronto si è concentrato su porti, logistica e catene di approvvigionamento, ma ha incluso anche manifattura avanzata, tecnologie per l’acqua, scienze della vita e turismo.
Alla Emory University, la delegazione ha poi visitato The Hatchery, l’incubatore dell’ateneo dedicato all’innovazione e all’imprenditorialità. Qui si è parlato di intelligenza artificiale, tecnologie sanitarie e trasferimento dei risultati della ricerca alle imprese. Tra le possibilità discusse c’è un programma rivolto a startup e aziende innovative da sviluppare nel 2027.
Agostino Massa, professore dell’Università di Genova, ha indicato la ricerca e lo scambio di studenti come possibili ambiti di collaborazione. Maria Nives Riggio, vicedirettrice generale di FILSE, ha invece riferito dell’interesse suscitato dalle attività liguri di sostegno alle startup e dall’esperienza dell’incubatore BIC, presentate durante gli incontri.
Alla missione partecipano, oltre a Federlogistica, all’Università e all’Aeroporto di Genova e a FILSE, rappresentanti delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure, dell’Agenzia in Liguria, dell’Istituto Italiano di Tecnologia e di Liguria International.
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