Papa Leone XIV dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al polmone, individuato durante alcuni controlli medici. Lo ha annunciato lo stesso pontefice domenica 11 ottobre, alla fine della preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro, spiegando che i medici hanno scoperto il nodulo in una fase iniziale e gli hanno consigliato di asportarlo.
«I medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone», ha detto Leone XIV, aggiungendo che è stato individuato «in una fase molto iniziale e ben localizzato». Il papa ha poi spiegato di aver deciso di seguire il consiglio dei medici e ha chiesto ai fedeli di pregare per lui.
L’operazione sarà eseguita nei primi giorni di questa settimana al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, l’ospedale dove è stato ricoverato più volte anche il suo predecessore, papa Francesco. Secondo quanto comunicato dal direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni, è prevista una degenza di circa sette giorni. Per il momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle caratteristiche del nodulo.
Un nodulo polmonare è una piccola formazione di tessuto più denso rispetto a quello circostante, che può essere individuata attraverso una radiografia o una tomografia computerizzata (TAC). È una condizione piuttosto comune e, nella maggior parte dei casi, non è associata a un tumore. I noduli possono essere causati, per esempio, da cicatrici lasciate da infezioni precedenti o da processi infiammatori.
La presenza di un nodulo non permette quindi, da sola, di stabilire se si tratti di una formazione benigna o maligna. Come spiega la Mayo Clinic, il rischio dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni, la forma, l’eventuale crescita nel tempo e le condizioni generali del paziente. I noduli più piccoli e stabili vengono spesso soltanto monitorati, mentre per altri possono essere necessari esami più approfonditi o un intervento chirurgico.
Nel caso di Leone XIV, il Vaticano non ha comunicato se i medici sospettino una formazione tumorale. La decisione di procedere con l’asportazione non è sufficiente per trarre conclusioni sulla natura del nodulo.
Il pontefice, che ha compiuto 71 anni lo scorso 14 settembre, non aveva finora avuto problemi di salute rilevanti resi pubblici durante il pontificato, iniziato nel maggio del 2025. Negli ultimi mesi aveva continuato a partecipare regolarmente alle celebrazioni e agli incontri istituzionali, oltre a compiere diversi viaggi. Anche lunedì 12 ottobre, dopo l’annuncio dell’operazione, ha mantenuto alcuni degli impegni previsti in Vaticano, ricevendo in udienza diversi rappresentanti della Chiesa.
L’intervento arriva inoltre a meno di un mese da uno degli appuntamenti più impegnativi del suo calendario. Dal 6 al 17 novembre Leone XIV dovrebbe visitare Uruguay, Argentina e Perù, in un viaggio apostolico che prevede numerosi spostamenti aerei, incontri con le autorità locali, celebrazioni religiose e visite alle comunità cattoliche.
Secondo il programma pubblicato dal Vaticano, il papa partirà da Roma il 6 novembre e raggiungerà Montevideo, per poi spostarsi a Buenos Aires e successivamente in Perù. Il calendario comprende anche visite a Córdoba, Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa, nella regione amazzonica peruviana.
Il viaggio, per il momento, resta confermato. Leone XIV conta di recuperare in tempo per la partenza, ma la possibilità di rispettare tutti gli impegni dipenderà anche dall’esito dell’intervento e dal decorso postoperatorio.
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