“Oggi più che mai è necessario che arte e cultura tornino al centro del discorso pubblico, come elementi di fruizione universale, di confronto e di dialogo. L’arte parla una lingua che supera ogni confine – come la musica – ed è per sua natura uno strumento di unione.” Con queste parole il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha aperto una giornata dal forte valore simbolico, culminata presso Sotheby’s con la finalizzazione dell’acquisto dell’Ecce Homo di Antonello da Messina.
Accanto al Ministro, presenti il Console Generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli e l’Ambasciatore d’Italia a Washington Marco Peronaci, a testimonianza di un’operazione che unisce dimensione culturale e istituzionale. L’opera, tra le più intense e riconoscibili del maestro siciliano, rappresenta uno dei vertici della pittura rinascimentale e segna oggi un passaggio fondamentale: il ritorno nel perimetro pubblico italiano di un capolavoro finora custodito in una collezione privata.
Alla presenza delle autorità italiane è intervenuto anche Christopher Apostle, tra i vertici della casa d’aste, che ha sottolineato il valore storico e culturale dell’operazione: “Antonello da Messina è uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano. Quest’opera eccezionale incarna il suo genio e rappresenta una delle più alte espressioni artistiche della storia. Il suo ritorno in un’istituzione pubblica garantirà che possa essere ammirata dalle generazioni future, nel contesto culturale e storico che le appartiene.” Apostle ha inoltre evidenziato come l’Ecce Homo rappresenti un patrimonio culturale di valore universale, destinato a continuare a ispirare come simbolo di bellezza, identità e dialogo tra passato e presente.
Uno dei due lati del quadro | via Lev Radin/ZUMA Press Wire/ANSA
Nel suo intervento, Giuli ha poi ribadito il ruolo attivo delle istituzioni italiane nella gestione del patrimonio: “È fondamentale continuare a movimentare le opere d’arte, renderle accessibili e riportarle, quando possibile, nei luoghi a cui appartengono per storia e identità.” Un processo che, come sottolineato dal Ministro, richiede tempestività e capacità decisionale, soprattutto in contesti altamente competitivi come quello delle grandi case d’asta internazionali: “Abbiamo agito con grande rapidità. In contesti come questo, caratterizzati da interessi internazionali – sia pubblici che privati – è necessario essere estremamente tempestivi per garantire il buon esito dell’operazione.”
Giuli ha infine richiamato la responsabilità specifica dell’Italia nel custodire e valorizzare il proprio patrimonio: “L’Italia ha una responsabilità particolare: quella di tutelare e valorizzare un patrimonio culturale unico al mondo. Non si tratta solo di conservarlo, ma di renderlo vivo, accessibile, parte integrante della dimensione pubblica”. L’Ecce Homo tornerà dunque in Italia, dove sarà destinato alla fruizione pubblica attraverso mostre e iniziative culturali, restituendo al pubblico un’opera che appartiene profondamente alla storia artistica del Paese.
Un’operazione che va oltre l’acquisizione: rappresenta una chiara dichiarazione di intenti, in cui tutela, valorizzazione e posizionamento internazionale del patrimonio artistico italiano tornano al centro dell’azione istituzionale.
L’articolo New York, l’<i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina torna in Italia: operazione conclusa da Sotheby’s proviene da IlNewyorkese.





