Perquisizioni nei centri per anziani: indagine sulle frodi Medicaid

Ieri, martedì 20 ottobre, agenti federali e statali hanno perquisito diversi centri di assistenza diurna per anziani a New York, nell’ambito di un’indagine su presunte frodi ai danni di Medicaid, il programma pubblico che finanzia l’assistenza sanitaria per le persone con redditi bassi. Le operazioni hanno interessato strutture a Brooklyn, Queens e Staten Island e fanno parte di un’inchiesta avviata diversi mesi fa.

Gli investigatori sospettano che alcuni centri abbiano richiesto rimborsi per servizi mai forniti, dichiarato un numero di assistiti superiore a quello effettivo oppure versato denaro illegalmente per ottenere iscrizioni. Le indagini riguardano anche possibili operazioni di riciclaggio.

A Brooklyn gli agenti sono intervenuti in due strutture a Sunset Park e Borough Park, lungo Eighth Avenue e Fort Hamilton Parkway. Nel Queens, i giornalisti di amNewYork hanno documentato la perquisizione dell‘Hanmaum Daycare, al 32-38 di 148th Street, a Flushing. Gli investigatori hanno portato via scatole di documenti, computer e altri materiali. Altre verifiche sono state effettuate a Staten Island.

L’operazione ha coinvolto l’FBI, Homeland Security Investigations, l’Internal Revenue Service, la polizia di New York e gli uffici statali incaricati di controllare l’utilizzo dei fondi Medicaid.

La governatrice Kathy Hochul ha confermato che le autorità statali collaborano da mesi con quelle federali. Secondo la governatrice, la sua amministrazione ha già trasmesso oltre cento segnalazioni di possibili irregolarità alla procura generale dello Stato.

Secondo ABC7 New York, a Staten Island sono stati effettuati anche due arresti. La procura distrettuale dovrebbe fornire ulteriori dettagli oggi, mercoledì 21 ottobre. Non è ancora chiaro se i due arresti riguardino lo stesso filone investigativo delle perquisizioni negli altri distretti.

I centri coinvolti appartengono alla categoria dei social adult day care, strutture che offrono agli anziani attività di socializzazione, pasti, supervisione e assistenza durante il giorno. Il servizio permette a molte persone, comprese quelle con problemi di salute o autonomia ridotta, di continuare a vivere nella propria abitazione anziché trasferirsi in una struttura residenziale.

Le prestazioni vengono finanziate mediante Medicaid, sulla base dei servizi erogati agli iscritti. È proprio questo meccanismo a essere al centro dell’indagine: se un centro dichiara presenze inesistenti o prestazioni mai effettuate, può ottenere rimborsi pubblici ai quali non avrebbe diritto.

I problemi nei controlli erano già emersi prima delle perquisizioni. In un rapporto pubblicato il 6 febbraio 2026, il controllore dei conti dello Stato Thomas DiNapoli aveva individuato oltre 285 milioni di dollari di pagamenti discutibili effettuati a centri che risultavano già esclusi da almeno una delle reti di assistenza esaminate. Il rapporto riguardava il periodo tra gennaio 2019 e ottobre 2024 e segnalava carenze nella supervisione del programma.

Il documento dimostra però che le autorità conoscevano già alcune vulnerabilità del sistema.

Negli ultimi anni a New York sono stati inoltre accertati importanti casi di frode in questo settore. Il 2 ottobre il Dipartimento di Giustizia ha annunciato che un imprenditore di Brooklyn si era dichiarato colpevole di aver partecipato a un sistema che aveva sottratto circa 65 milioni di dollari a Medicaid, anche attraverso richieste di rimborso per servizi mai forniti.

Per quanto riguarda l’operazione del 20 ottobre, le responsabilità delle singole strutture devono ancora essere accertate. Le perquisizioni sono finalizzate alla raccolta di prove, l’indagine prosegue, mentre le autorità stanno esaminando documentazione contabile e registri delle presenze per stabilire l’eventuale entità delle frodi.

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