Lunedì 19 ottobre, nell’ambito del SIAL Paris 2026, si terrà il convegno “Dal pascolo al mercato globale: il valore dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta (DOP) della Sardegna”, promosso dalla Regione Sardegna e organizzato dall’agenzia Laore, l’agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura. Il convegno si svolgerà dalle 10:30 alle 12:30 nella sala 504 vicino l’ingresso della hall 5A.
La Sardegna sarà una grande protagonista del SIAL Paris 2026: la Regione sarà presente, infatti, nella Hall 1, Stand B216, con una collettiva di 15 PMI del comparto agroalimentare.
Al centro dell’incontro del 19 ottobre, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale dell’agricoltura, Francesco Agus, ci saranno Pecorino Romano DOP, Pecorino Sardo DOP e Fiore Sardo DOP, raccontati non soltanto come prodotti della tradizione casearia, ma come parte di un sistema che lega allevamento, territorio, paesaggio e cultura.
“Il SIAL di Parigi rappresenta un’importante occasione per presentare a un pubblico internazionale la qualità e il valore delle nostre produzioni agroalimentari. Il Pecorino Romano DOP, il Pecorino Sardo DOP e il Fiore Sardo DOP sono tre eccellenze e raccontano un pezzo di storia importante della Sardegna, ma soprattutto la capacità delle nostre imprese di coniugare tradizione, qualità e innovazione, rispondendo alle esigenze di consumatori sempre più attenti all’origine, alla tracciabilità e alle caratteristiche dei prodotti che acquistano.
La presenza a Parigi ha anche l’obiettivo di rafforzare la presenza dei nostri formaggi DOP sui mercati internazionali, consolidare i rapporti con gli operatori commerciali e aprire nuove opportunità di vendita. Il confronto con importatori, distributori, professionisti e buyer è fondamentale per comprendere l’evoluzione della domanda e individuare nuovi sbocchi commerciali per le produzioni sarde, in un mercato sempre più competitivo”, dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere i formaggi DOP sardi sui mercati internazionali e, allo stesso tempo, valorizzare il ruolo delle filiere locali sostenibili: i prodotti DOP hanno infatti un ruolo fondamentale nella realtà agropastorale regionale. Sarà anche l’occasione per collegare la tradizione alle nuove tendenze dei consumatori: la ricerca del prodotto genuino e della tradizione è infatti un trend quanto mai attuale, sia per l’autenticità dell’esperienza che per l’attenzione sempre maggiore alla salute.
Tra i temi sono previsti sostenibilità, nuove tendenze di consumo, innovazione, tracciabilità e opportunità di sviluppo commerciale.
Sarà spiegato il forte legame tra prodotti, paesaggio e patrimonio culturale, ogni prodotto DOP è figlio del suo territorio e mantiene con esso un rapporto indissolubile.
In ambito economico saranno affrontati temi cruciali come l’impatto economico locale del settore dei formaggi DOP e le opportunità di esportazione. E, infine, illustrati i metodi di produzione tradizionali e artigianali che ancora li contraddistinguono, e come l’innovazione sia entrata nei processi produttivi, nel packaging e nella tracciabilità.
Si partirà dalla Sardegna e dal suo rapporto storico con la produzione di latte ovino, introdotta da Massimiliano Venusti, responsabile dello sviluppo delle filiere lattiero-casearie dell’Agenzia LAORE Sardegna, per poi entrare nel merito delle caratteristiche dei tre formaggi.
Al Pecorino Romano DOP sarà dedicato un approfondimento curato da Riccardo Pastore, direttore del Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano, con particolare attenzione alla capacità del prodotto, di antica tradizione, di raggiungere oggi mercati molto lontani dal territorio di origine. Seguirà l’intervento di Annalisa Uccella, direttrice del Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Sardo, che sarà incentrato sulle caratteristiche e sulla versatilità del prodotto. Massimiliano Venusti presenterà, poi, il Fiore Sardo DOP, formaggio da latte crudo espressione della manualità casearia dell’Isola tramandata dai pastori.
Il convegno sarà un momento di confronto con importatori, distributori e buyer del mercato francese, operatori dell’informazione gastronomica, professionisti della ristorazione e si pone l’obiettivo di creare nuove occasioni di conoscenza e relazione per il comparto caseario sardo.
A chiudere l’incontro ci sarà l’attesa degustazione guidata dei tre formaggi DOP, accompagnati da vino e pane tradizionale sardo.
L’articolo Tre formaggi DOP della Sardegna protagonisti al SIAL di Parigi proviene da IlNewyorkese.





