Valentina Bivona de I Cesaroni: «Marta mi assomiglia, e io sogno New York»

Vent’anni ad agosto, una carriera che sta decollando alla grande e un sorriso che incanta: Valentina Bivona è Marta, la figlia di Marco ed Eva, nel sequel della popolare serie I Cesaroni, che sta per concludersi su Canale 5 e approderà su Netflix il 15 giugno. Ecco che cosa ci ha raccontato. 

Marta, il tuo personaggio è un’adolescente appena arrivata da New York dove la madre, che nella serie originale era interpretata da Alessandra Mastronardi, si era trasferita nell’ultima stagione. Tu ci sei mai stata?

No, non conosco New York, ma è una delle città dei miei sogni. Anzi, vorrei potermi trasferire lì per un periodo a studiare recitazione, perché grazie a Marta ho avuto la possibilità di approfondire la lingua americana insieme a un coach, e me ne sono innamorata. L’americano quando reciti ha un senso diverso, una espressività diversa. 

I Cesaroni ha debuttato in Tv nel 2006, tu eri appena nata, come l’hai conosciuta?

Guardando le ultime stagioni da bambina con la mia famiglia: mi piaceva moltissimo, e quindi poi ho recuperato le prime in streaming. Coi miei era una specie di rito, e a me sembrava di rivedere gli stessi piccoli problemi, gli stessi battibecchi che avevamo anche noi, magari con i nonni, o con gli zii. Grazie alla serie ho capito che certe cose capitano in tutte le famiglie. 

Personaggio preferito?

Ero una bimba, e quindi mi identificavo col piccolo di casa, Mimmo (l’attore Federico Russo, ndr). Poi l’ho conosciuto, ed è stato meraviglioso.

C’è qualcosa in cui Marta ti assomiglia? 

C’è molto di me in lei, mi sono rivista al liceo, nei miei 16 anni, ugualmente “incasinata” a livello emotivo. Però io sono parecchio più tranquilla e disciplinata.

I Cesaroni è stato un cult, farne parte ti ha cambiato in qualche modo?

Grazie a Marta oggi mi scrivono tantissime persone, ricevo centinaia di messaggi, ed è bello sapere che la gente apprezza il mio lavoro, si identifica, mi ringrazia. Mi ha dato molta forza e sicurezza in me stessa.

Hai iniziato a fare l’attrice giovanissima. Come ci sei arrivata?

Ho sempre voluto recitare, fin da bambina.  Le mie amichette pestavano i piedi perché volevano fare danza o ginnastica, io l’attrice. Guardavo tantissimi film, ero innamorata di Matilde sei mitica. I miei non appartengono al mondo dello spettacolo, e vivevamo in un paesino delle Marche che non è nemmeno sulla carta geografica, Santa Maria Nuova, per cui all’inizio il percorso è stato complicato. Devo ringraziare la mia mamma, che è riuscita a trovarmi un’agenzia. Fintanto che, a 6 anni, ho avuto la prima conferma partecipando a uno spot pubblicitario importante, e da lì poi sono andata avanti.

Tornando a I Cesaroni: Marta è una peperina un po’ musona, per te quanto conta invece sorridere, nella vita?

Io mi ritengo una persona sincera, e anche positiva e ottimista: sorridere per me conta molto. Ma soprattutto mi sforzo perché il mio sorriso sia sempre vero, un sorriso autentico. 

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